Il Cassero LGBT Center conta oggi circa 18.000 soci ed è, a oltre 30 anni dalla sua nascita, uno dei centri culturali più attivi e significativi di Bologna. Dal 2002 il Cassero ha sede in una struttura diversa da quella “storica” di Porta Saragozza: si tratta del monumento storico della Salara, antico magazzino del sale del porto fluviale di Bologna, che costituisce oggi uno dei poli della “Manifattura delle Arti”.

 

 

una breve cronistoria

1971. Nasce il FUORI, prima organizzazione del movimento omosessuale italiano e prima rivista gay politica.

1972. Prima manifestazione pubblica del FUORI, in occasione del Congresso degli psicologi a Sanremo.

1974. Scissione interna al movimento omosessuale. Il FUORI decide di federarsi col Partito Radicale. Iniziano a nascere in alcune città i collettivi omosessuali autonomi.

1976. Nasce una nuova rivista politica gay, Lambda.

1977. Presso Einaudi esce Elementi di critica omosessuale di Mario Mieli. A Bologna, convegno contro la repressione: in questa occasione, raduno di tutti i collettivi omosessuali; Mario Mieli arringa la folla in piazza VIII Agosto. Nasce a Bologna il Collettivo Frocialista.

1978. Il Collettivo Frocialista di Bologna diventa Circolo Culturale 28 Giugno.

1980. Nascita del primo circolo Arcigay a Palermo. Primo incontro tra il movimento gay e il sindaco di Bologna Renato Zangheri. Strage di Ustica, strage del 2 agosto alla stazione di Bologna.

1982. Il movimento gay di Bologna prende possesso del Cassero di Porta Saragozza.

1983. Morte di Mario Mieli. Renzo Imbeni è il nuovo sindaco di Bologna.

1985. Nasce l’Arcigay nazionale.